EUR/USD risale grazie al rallentamento del mercato del lavoro USA e incertezza sulle mosse delle banche centrali
Il cambio EUR/USD ha mostrato un movimento di rialzo moderato nella seduta del 3 luglio 2026, chiudendo a 1,1448, in aumento di circa lo 0,43% rispetto al giorno precedente. Questo rialzo è stato principalmente innescato da dati macroeconomici statunitensi deludenti, che hanno ridotto le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Federal Reserve.
Il rapporto sulle nonfarm payrolls di giugno, pubblicato il 2 luglio, ha evidenziato la creazione di soli 57.000 nuovi posti di lavoro, ben al di sotto delle stime degli analisti che prevedevano circa 110.000 nuove assunzioni. Si tratta del dato più debole degli ultimi quattro mesi e ha spinto gli investitori a rivedere al ribasso le probabilità di un rialzo dei tassi Fed nel breve termine.
Questa revisione delle aspettative ha indebolito il dollaro americano, che ha perso terreno non solo contro l’Euro ma anche rispetto ad altre valute principali come la sterlina e il dollaro australiano. Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, aveva già anticipato il 1° luglio che i rischi inflazionistici si stavano attenuando, suggerendo una possibile pausa nella politica monetaria restrittiva.
Sul fronte europeo, l’Euro ha beneficiato del calo del biglietto verde, ma i guadagni sono stati limitati da un clima di incertezza riguardo alle prossime mosse della Banca Centrale Europea (BCE). Dati recenti sull’inflazione dell’Eurozona hanno mostrato un rallentamento, alimentando dubbi sulla necessità di ulteriori rialzi aggressivi dei tassi. Figure di spicco come il presidente della Bundesbank Joachim Nagel e il vicepresidente della BCE Boris Vujčić hanno ribadito che “tutte le opzioni sono sul tavolo” per la riunione di luglio, ma un aumento dei tassi in questa occasione non è più considerato il caso base.
Il contesto globale ha visto una reazione positiva ai dati USA più deboli: i titoli di Stato americani a breve termine hanno registrato un rally, riflettendo le minori aspettative di rialzi dei tassi. Anche i mercati azionari europei hanno toccato nuovi massimi, con l’indice STOXX 600 che ha beneficiato del clima di minor tensione sui tassi. Parallelamente, l’oro ha guadagnato terreno, sostenuto da un dollaro più debole e da un contesto di tassi meno aggressivi.
Sul fronte delle materie prime, il prezzo del Brent ha mostrato una leggera ripresa, attestandosi intorno ai bassi 70 dollari al barile, dopo un periodo di calo dovuto all’allentamento delle tensioni nello Stretto di Hormuz e a un accordo di pace tra USA e Iran. Questo scenario contribuisce a ridurre le pressioni inflazionistiche sulle catene di approvvigionamento europee.
Tuttavia, alcuni analisti rimangono cauti sul potenziale di un rally sostenuto dell’Euro. Francesco Pesole di ING ha osservato che la mancanza di un forte impulso rialzista per l’Euro deriva dai dubbi del mercato sulle prospettive di ulteriori strette monetarie da parte della BCE. Secondo Pesole, è probabile che il cambio fatichi a superare la soglia di 1,150-1,153 senza un chiaro cambiamento di scenario.
Va inoltre considerato che la giornata del 3 luglio ha visto un’attività di trading più contenuta, in parte a causa della festività del 4 luglio negli Stati Uniti, che ha limitato la liquidità e potenzialmente amplificato i movimenti di prezzo.
Di seguito una tabella riepilogativa dei principali dati di mercato al 3 luglio 2026:
| Coppia | Prezzo | Variazione % | Fonte |
|---|---|---|---|
| EUR/USD | 1,1448 | +0,43% | Frankfurter Mid |
| GBP/USD | 1,3355 | +0,37% | Frankfurter Mid |
| USD/JPY | 161,15 | -0,27% | Frankfurter Mid |
| USD/CAD | 1,4202 | -0,08% | Frankfurter Mid |
| AUD/USD | 0,69382 | +0,71% | Frankfurter Mid |
Per gli investitori, il movimento di EUR/USD riflette un equilibrio delicato tra un dollaro indebolito per dati macro deludenti e una cautela sull’Euro dovuta a prospettive BCE meno chiare. Chi opera sul forex dovrà monitorare da vicino i prossimi dati sull’inflazione europea e le dichiarazioni ufficiali delle banche centrali per valutare la direzione futura del cambio.
Chi cerca di confrontare le condizioni di trading e le piattaforme disponibili per operare sul cambio EUR/USD può trovare utile una panoramica su broker come eToro, che offre accesso competitivo con spread contenuti e strumenti di analisi avanzati.
In conclusione, il cambio EUR/USD si trova in una fase di consolidamento dopo il recente rialzo, con il mercato che attende segnali più netti dalla BCE e dalla Fed. Il prossimo appuntamento chiave sarà la riunione BCE di luglio, che potrebbe fornire indicazioni decisive sulla politica monetaria europea e influenzare significativamente il percorso del cambio.
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FAQ
1. Perché il dollaro si è indebolito il 3 luglio 2026? Il dollaro ha perso terreno a causa di dati sul mercato del lavoro USA più deboli del previsto, con solo 57.000 nuovi posti di lavoro creati a giugno, che hanno ridotto le aspettative di rialzi imminenti dei tassi da parte della Fed.
2. Qual è il motivo della cautela sull’Euro nonostante il dollaro debole? L’Euro ha guadagnato terreno ma in modo limitato perché gli investitori sono incerti sulle prossime mosse della BCE, soprattutto dopo dati sull’inflazione europea meno robusti che mettono in dubbio ulteriori rialzi aggressivi.
3. Quali altri mercati sono stati influenzati dal rapporto sul lavoro USA? I titoli di Stato USA a breve termine sono saliti, i mercati azionari europei hanno raggiunto nuovi massimi e l’oro ha beneficiato di un dollaro più debole e di aspettative di tassi meno restrittivi.
4. Cosa aspettarsi dalla riunione BCE di luglio? La BCE mantiene un approccio prudente, con tutte le opzioni aperte ma senza un aumento dei tassi considerato il caso base. La riunione sarà cruciale per definire la direzione futura della politica monetaria europea e influenzare il cambio EUR/USD.
Per approfondire l’andamento del cambio e le prospettive macro, si può leggere anche l’analisi "EURUSD: il rimbalzo moderato riflette il rallentamento del mercato del lavoro USA e l’incertezza sulle banche centrali".
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Watch point: La riunione BCE di metà luglio sarà il prossimo evento chiave da monitorare per valutare se l’Euro potrà estendere il suo rialzo o se tornerà sotto pressione in un contesto di politica monetaria incerta.
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