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EURUSD: il rimbalzo moderato riflette il rallentamento del mercato del lavoro USA e l'incertezza sulle banche centrali

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Panoramica della settimana: dollaro sotto pressione

La settimana valutaria conclusasi il 2 luglio 2026 ha visto il cambio EURUSD chiudere a 1,1399, con un rialzo dello 0,14% rispetto alla chiusura precedente di 1,1383. Il movimento, modesto in termini assoluti, riflette un significativo cambio di aspettative sul ciclo monetario americano, innescato da dati sul mercato del lavoro USA sensibilmente peggiori delle attese e da segnali contrastanti provenienti dalle principali banche centrali riunite al forum di Sintra.

Il mercato del lavoro USA delude le attese

Il catalizzatore principale della giornata del 2 luglio è stato il rapporto sulle nonfarm payrolls di giugno: l'economia americana ha aggiunto soltanto 57.000 posti di lavoro, contro i 110.000 attesi dal consenso di mercato. Il tasso di disoccupazione è scivolato al 4,2%, ma la debolezza della creazione di impiego ha dominato la lettura del dato. Anche il rapporto ADP sulle assunzioni nel settore privato aveva già anticipato la frenata, rilevando 98.000 nuovi occupati in giugno, al di sotto delle attese.

La reazione del mercato è stata immediata: il Dollar Index (DXY) ha ceduto lo 0,48% nella sola seduta del 2 luglio, mentre gli investitori istituzionali hanno ridotto le posizioni lunghe sul biglietto verde. Le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a luglio si sono ridimensionate sensibilmente.

Kevin Warsh a Sintra: tono hawkish, ma dati che smorzano l'effetto

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Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, aveva assunto un tono decisamente restrittivo il 1° luglio al forum di Sintra organizzato dalla BCE, riaffermando l'obiettivo di inflazione al 2% e lasciando aperta l'ipotesi di un rialzo dei tassi già nel meeting FOMC del 29 luglio. Le sue parole avevano inizialmente sostenuto il dollaro, ma l'uscita dei dati occupazionali il giorno successivo ha rapidamente sovrascritto il messaggio hawkish, creando volatilità e costringendo molti operatori a rivedere le proprie posizioni.

BCE e inflazione europea: meno pressione per nuove strette

Sul fronte europeo, il quadro inflazionistico si è rivelato più favorevole del previsto. L'inflazione dell'Eurozona è salita del 2,8% su base annua a giugno, sotto il 3% stimato dal consenso. In Germania, il CPI ha rallentato ulteriormente al 2,3% a giugno. Questi dati hanno ridotto le pressioni sulla BCE per accelerare il ciclo di rialzi, dopo che la banca centrale aveva già alzato i tassi a giugno senza però raggiungere un consenso chiaro sulle prossime mosse. Il risultato netto è stato un ambiente in cui né il dollaro né l'euro hanno mostrato un chiaro impulso direzionale, favorendo il consolidamento del cambio.

EURUSD: rialzo contenuto ma significativo

Il cambio EURUSD ha beneficiato di questo contesto, guadagnando lo 0,14% il 2 luglio e chiudendo a 1,1399. Il rialzo è stato modesto ma significativo, riflettendo un cambio di aspettative sulle politiche monetarie e un miglioramento relativo dell'euro rispetto al dollaro. La combinazione di dati USA più deboli e un'inflazione europea più bassa ha creato un ambiente favorevole a un rafforzamento della valuta unica, senza tuttavia generare una rottura tecnica decisa delle resistenze in area 1,14–1,15.

Il movimento è stato accompagnato da una certa stabilità del sentiment di rischio, favorito dalla riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente — in particolare grazie ai progressi nella diplomazia USA-Iran — e da un calo del prezzo del petrolio, che ha alleggerito le pressioni inflazionistiche globali.

USDJPY: il movimento più eclatante della settimana

Il movimento valutario più sorprendente della giornata è stato registrato sul cambio USDJPY, sceso a 161,58 dopo aver toccato un massimo di 40 anni vicino a 162,80. Il calo di 1,13 figure in poche ore — pari a circa -0,69% rispetto alla chiusura del 1° luglio a 162,71 — è stato attribuito a un sospetto intervento deliberato delle autorità giapponesi, che starebbero adottando tattiche di intervento cosiddette «ad agguato» per limitare l'ulteriore deprezzamento dello yen. Il governatore supplente della Bank of Japan, Ryozo Himino, ha mantenuto un profilo basso, mentre la BoJ aveva già alzato il tasso di riferimento all'1,0% a giugno. Il differenziale di tassi tra USA e Giappone rimane però ampio, e gli analisti avvertono che gli interventi valutari raramente invertono un trend strutturale in assenza di un suo restringimento.

GBPUSD e gli altri cross principali

Anche la sterlina ha guadagnato terreno contro il dollaro, con GBPUSD in rialzo dello 0,50% a 1,3306 rispetto alla chiusura del 1° luglio a 1,3240. Il movimento è stato sostenuto da una minore incertezza politica britannica e dalla prospettiva di un rallentamento del mercato del lavoro USA. Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, aveva indicato il 1° luglio che riduzioni dei tassi non sono attualmente in considerazione, ma ha lasciato aperta la porta a una rivalutazione a luglio.

Tabella riepilogativa FX snapshot — 2 luglio 2026

Coppia Prezzo (Mid) Variazione % (2 lug vs 1 lug) Segnale
EURUSD1,1399+0,14%Rialzo moderato
GBPUSD1,3306+0,50%Forza sterlina
USDJPY161,58-0,69%Probabile intervento BoJ
USDCAD1,4214-0,07%Sostanziale stabilità
AUDUSD0,68893-0,03%Leggero calo

Quadro tecnico e prospettive strategiche per EURUSD

Dal punto di vista tecnico, EURUSD si mantiene sopra il livello psicologico di 1,13, ma fatica a rompere resistenze più solide in area 1,14–1,15. Il modesto rialzo di questa settimana suggerisce che il mercato sta scontando un rallentamento della stretta monetaria americana, ma senza un chiaro segnale di inversione di tendenza. La volatilità resta elevata, soprattutto in vista delle prossime scadenze di politica monetaria.

Kristina Clifton, economista senior e stratega valutario di CommBank, anticipa una possibile fase di debolezza del dollaro nei prossimi mesi, con EURUSD che potrebbe risalire verso 1,1900, citando le potenziali difficoltà per il biglietto verde in autunno in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Si tratta tuttavia di una view contrarian rispetto all'attuale posizionamento di mercato.

Prossimi eventi chiave da monitorare

Il mercato guarderà con attenzione alle minute della riunione della Federal Reserve di giugno, in uscita mercoledì 8 luglio, per cogliere eventuali segnali di cambiamento nel tono della banca centrale dopo i dati occupazionali deludenti. Anche il meeting FOMC del 29 luglio sarà cruciale per definire le prospettive di politica monetaria USA per il resto dell'anno. In Europa, la BCE continua a monitorare l'inflazione e il contesto economico, ma non è atteso un cambio di rotta immediato. Sul fronte giapponese, gli investitori seguiranno con attenzione eventuali nuovi interventi valutari sul cambio USDJPY.

Considerazioni finali

La settimana appena trascorsa ha evidenziato come il mercato valutario resti molto sensibile ai dati macroeconomici e alle indicazioni delle banche centrali. L'EURUSD ha beneficiato di un mix di fattori che hanno temporaneamente indebolito il dollaro — nonfarm payrolls a 57.000, inflazione europea al 2,8% e incertezza sui prossimi passi della Fed — ma la situazione rimane fluida e soggetta a rapide variazioni. Gli operatori dovranno mantenere alta l'attenzione sulle prossime pubblicazioni e dichiarazioni ufficiali, a partire dalle minute Fed dell'8 luglio.

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FAQ: EURUSD e il contesto di luglio 2026

Perché EURUSD è salito solo dello 0,14% il 2 luglio nonostante il forte calo del DXY?

Il rialzo è stato contenuto perché, pur avendo i dati sulle nonfarm payrolls (57.000 vs 110.000 attesi) ridotto le aspettative di rialzi Fed, l'inflazione europea al 2,8% — sotto il 3% previsto — ha limitato anche le aspettative di ulteriori strette BCE, lasciando il cambio in una fase di consolidamento senza forti impulsi direzionali da nessuno dei due lati.

Qual è stato l'effetto delle dichiarazioni di Kevin Warsh a Sintra sul cambio EURUSD?

Le parole hawkish di Warsh il 1° luglio — con riaffermazione dell'obiettivo Fed al 2% e apertura a un rialzo a luglio — avevano inizialmente rafforzato il dollaro. Tuttavia, l'uscita dei payrolls il giorno successivo ha rapidamente ridotto l'impatto, generando volatilità e inducendo gli investitori a tagliare le posizioni lunghe sul biglietto verde, favorendo così il modesto rialzo di EURUSD a 1,1399.

Come influisce il sospetto intervento giapponese su USDJPY sul resto del mercato FX?

Il brusco calo di USDJPY da 162,80 a 161,58 il 2 luglio ha amplificato la percezione di un dollaro sotto pressione su tutti i fronti, aumentando la volatilità complessiva del mercato FX e contribuendo indirettamente al rafforzamento sia dell'euro sia della sterlina nella stessa seduta.

Quali dati e appuntamenti istituzionali potrebbero muovere EURUSD nella settimana dell'8 luglio 2026?

Il principale catalizzatore sarà la pubblicazione delle minute della riunione Fed di giugno, prevista per mercoledì 8 luglio: i verbali potrebbero rivelare il grado effettivo di divisione all'interno del FOMC dopo i dati occupazionali deludenti. In seconda battuta, eventuali dichiarazioni di funzionari BCE sull'inflazione al 2,8% e i dati macro USA in uscita la stessa settimana potranno amplificare o attenuare il movimento.

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