EURUSD scende a minimi di un anno: la Fed più hawkish e l’Eurozona in stagnazione frenano la moneta unica
Riassunto visibile
EURUSD ha toccato nuovi minimi in oltre un anno, scendendo sotto 1,1350 il 24 giugno 2026, in un contesto di divergenza sempre più marcata tra le politiche monetarie della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea (ECB). La Fed ha segnalato una svolta hawkish, con nove membri su diciotto che prevedono almeno un rialzo dei tassi entro fine anno e un aumento delle previsioni di inflazione core al 3,3%. Al contrario, l’ECB, pur avendo alzato i tassi di 25 punti base l’11 giugno, mantiene un atteggiamento cauto, sottolineando la debolezza della crescita nell’Eurozona e l’assenza di pressioni inflazionistiche tali da giustificare ulteriori strette aggressive.
Il cambio EURUSD sotto pressione: cosa è successo?
Il 24 giugno 2026, il cambio EURUSD ha chiuso a 1,1340, in calo dello 0,46% rispetto al giorno precedente e segnando il livello più basso da oltre un anno. Questo movimento riflette un netto cambiamento nelle aspettative di politica monetaria tra Stati Uniti ed Eurozona. La Federal Reserve, dopo la riunione della settimana precedente (intorno al 17 giugno), ha adottato un tono più aggressivo, con nove membri del FOMC che ora prevedono almeno un rialzo dei tassi nel corso del 2026. Inoltre, la Fed ha rivisto al rialzo la sua previsione di inflazione core PCE, portandola al 3,3% a fine anno, suggerendo un possibile prolungamento della stretta monetaria.
In contrasto, la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di appena 25 punti base l’11 giugno, ma i mercati hanno interpretato questa mossa come un irrigidimento in un contesto di crescita debole e inflazione sotto controllo. La presidente Christine Lagarde ha dichiarato all’inizio di questa settimana che i dati economici recenti non giustificano una risposta politica più aggressiva al momento. Il vicepresidente Boris Vujčić ha inoltre ribadito il 23 giugno che l’ECB non fornirà indicazioni a lungo termine (forward guidance), mantenendo ogni riunione “live” e dipendente dai dati in arrivo.
Dati economici a confronto: USA in crescita, Eurozona in stagnazione
I dati PMI pubblicati il 24 giugno hanno confermato questa divergenza. Negli Stati Uniti, gli indici S&P Global PMI hanno mostrato una crescita solida dell’attività economica, rafforzando le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della Fed. Al contrario, i PMI dell’Eurozona hanno indicato una contrazione continua dell’attività imprenditoriale, segnalando una fase di stagnazione economica. Lee Hardman, Senior Currency Economist di MUFG, ha osservato che l’economia europea sta rallentando in risposta allo shock dei prezzi energetici, riducendo la pressione sull’ECB per ulteriori rialzi dei tassi.
Reazioni di mercato e implicazioni per EURUSD
Il risultato di queste dinamiche è stato un rafforzamento del dollaro USA rispetto all’euro, con il cambio EURUSD che ha rotto il supporto chiave di 1,1400 e si è diretto verso la zona di 1,1350. Questo livello rappresenta il minimo in oltre un anno e riflette la crescente convinzione degli operatori che la Fed manterrà una politica monetaria più restrittiva rispetto all’Eurozona. Il differenziale di rendimento tra Treasury USA e titoli di Stato europei si è ampliato, aumentando l’attrattiva del dollaro come valuta rifugio e investimento.
Nonostante ciò, esiste un contro-narrativa che potrebbe limitare la forza del dollaro nel medio termine. L’accordo tra Stati Uniti e Iran per garantire il flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, annunciato il 24 giugno, potrebbe contribuire a ridurre le pressioni inflazionistiche globali. Scott Bessent, Segretario al Tesoro USA, ha indicato che questo sviluppo potrebbe attenuare la necessità di ulteriori strette aggressive da parte della Fed, aprendo la porta a un possibile rallentamento del ciclo di rialzi.
Tabella riepilogativa dei principali livelli e movimenti del 24 giugno 2026
| Valuta | Prezzo (Bid/Ask) | Variazione % (24/06 vs 23/06) | Segnale |
|---|---|---|---|
| EURUSD | 1,1340 / 1,1340 | -0,46% | Debolezza euro |
| GBPUSD | 1,3161 / 1,3161 | -0,42% | Debolezza sterlina |
| USDJPY | 161,68 / 161,68 | +0,09% | Forza dollaro |
| USDCAD | 1,4233 / 1,4233 | +0,32% | Forza dollaro |
| AUDUSD | 0,68995 / 0,68995 | -0,53% | Debolezza dollaro australiano |
Il punto di vista degli esperti
Lee Hardman di MUFG ha sottolineato che la debolezza dell’economia europea, aggravata dallo shock energetico, sta riducendo la pressione sull’ECB per ulteriori rialzi, mentre la Fed rimane più aggressiva nel contrastare l’inflazione. Questo spiega in gran parte la recente debolezza dell’euro rispetto al dollaro.
Kevin Warsh, ex membro della Fed, ha evidenziato che il mercato sta scontando una Fed più decisa nel mantenere i tassi elevati per un periodo prolungato, mentre l’Europa affronta una fase di crescita più fragile. Questo scenario crea un divario che si riflette nel cambio EURUSD.
Quali scenari per il futuro di EURUSD?
Il cambio EURUSD resta vulnerabile a ulteriori pressioni al ribasso se la Fed continuerà a mostrare un atteggiamento hawkish e i dati economici europei non miglioreranno. Tuttavia, un possibile rallentamento del ciclo di rialzi della Fed, favorito dalla stabilizzazione dei prezzi energetici e dall’accordo USA-Iran, potrebbe dare respiro all’euro.
Gli investitori dovranno monitorare con attenzione i prossimi dati macroeconomici, in particolare gli indici PMI e i dati sull’inflazione, oltre alle dichiarazioni delle banche centrali. L’assenza di forward guidance da parte dell’ECB rende ancora più importante la lettura puntuale dei dati per anticipare le mosse future.
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FAQ specifiche su EURUSD e politica monetaria
- Perché EURUSD è sceso sotto 1,1350 questa settimana?
- Il calo è dovuto principalmente al rafforzamento della Federal Reserve, che ha segnalato un possibile rialzo dei tassi entro fine 2026, mentre l’ECB mantiene un approccio più prudente a causa della debole crescita nell’Eurozona.
- Come influenzano i dati PMI il cambio EURUSD?
- I dati PMI mostrano la salute economica. PMI in crescita negli USA sostengono il dollaro, mentre PMI in contrazione nell’Eurozona indeboliscono l’euro, spingendo il cambio verso il basso.
- Qual è l’impatto dell’accordo USA-Iran sul cambio EURUSD?
- L’accordo potrebbe ridurre le pressioni inflazionistiche globali legate al petrolio, attenuando la necessità di ulteriori rialzi Fed e potenzialmente stabilizzando il cambio EURUSD.
- Perché l’ECB non fornisce forward guidance al momento?
- L’ECB preferisce mantenere ogni riunione “live” e dipendente dai dati in arrivo, riflettendo l’incertezza sulla crescita e l’inflazione nell’Eurozona.
Prossimo punto di attenzione
Il mercato guarderà con attenzione ai dati PMI e all’inflazione di fine giugno e inizio luglio, oltre alle prossime dichiarazioni delle banche centrali. Un segnale di rafforzamento dell’economia europea o un rallentamento della Fed potrebbe invertire la tendenza ribassista di EURUSD.
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