EUR/USD in rialzo: il Tesoro Usa indebolisce il dollaro e spinge la valuta europea
Il Tesoro Usa scuote il mercato e spinge l’EUR/USD oltre 1,16
Questa settimana il cambio EUR/USD ha mostrato una dinamica significativa, salendo dello 0,65% fino a 1,1681 il 20 agosto 2026. Il motivo principale di questo movimento è stato l’annuncio a sorpresa del Dipartimento del Tesoro Usa, che mercoledì 19 agosto ha deciso di raddoppiare le operazioni di buyback di titoli di Stato a lunga scadenza. Questa mossa ha l’obiettivo di sostenere la liquidità e calmare il mercato obbligazionario, dove i rendimenti a lungo termine avevano raggiunto livelli record degli ultimi decenni.
Il risultato immediato è stato un calo dei rendimenti del Treasury a 30 anni, scesi da un picco del 5,337% a 5,184% in sole 24 ore. Questo ha ridotto l’attrattiva del dollaro, che si è indebolito fino a toccare un minimo di tre mesi sull’indice DXY, intorno a 98,813. La perdita di rendimento ha quindi spinto gli investitori a rivedere le loro posizioni, favorendo valute alternative come l’euro.
Fed hawkish ma mercato sconta meno rialzi: la sorpresa è tutta nel Tesoro
Il contesto macro Usa era già complesso: i verbali della Federal Reserve del meeting di fine luglio, pubblicati il 19 agosto, hanno mostrato che alcuni membri erano pronti a ulteriori rialzi dei tassi d’interesse per contrastare l’inflazione ancora persistente. Tuttavia, il mercato ha scelto di dare maggiore peso all’intervento del Tesoro, interpretandolo come un segnale di un possibile rallentamento nella stretta monetaria Usa.
Strategisti come Chris Turner e Francesco Pesole di ING hanno espresso scetticismo riguardo a un altro aumento dei tassi nel 2026, sottolineando come la mossa del Tesoro abbia alterato le aspettative. Prashant Newnaha di TD Securities ha definito l’azione del Tesoro un vero e proprio “blink” (cedimento), mentre Matt Simpson di StoneX ha commentato che il dollaro ha perso uno dei suoi pilastri più solidi di supporto.
Euro sostenuto da dati solidi e attese BCE: il quadro europeo
Sul fronte europeo, l’euro ha beneficiato di un contesto macro più favorevole. Il PIL dell’Eurozona è cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre del 2026, mentre l’inflazione annua a luglio si è attestata al 2,9%, un livello che mantiene la pressione sulla BCE per una politica monetaria restrittiva.
L’istituto centrale europeo è atteso alla riunione del 10 settembre 2026, dove un rialzo dei tassi di 25 punti base è ormai dato per scontato. Il membro del consiglio direttivo Olli Rehn ha recentemente evidenziato una crescita moderata dei salari e l’assenza di chiari segnali di effetti secondari dell’inflazione, offrendo alla BCE un margine di manovra più flessibile.
Questo mix di dati solidi e aspettative di politica monetaria ha rafforzato l’euro, confermando la sua capacità di recupero contro il dollaro indebolito.
Il quadro tecnico e i livelli chiave per EUR/USD
| Coppia | Prezzo (bid/ask) | Variazione % | Segnale |
|---|---|---|---|
| EUR/USD | 1,1681 / 1,1681 | +0,65% | Rialzo sostenuto |
| GBP/USD | 1,3626 / 1,3626 | +0,52% | Rialzo moderato |
| USD/JPY | 158,76 / 158,76 | -0,21% | Debolezza USD |
| USD/CAD | 1,3770 / 1,3770 | -0,74% | Pressione sul USD |
| AUD/USD | 0,71061 / 0,71061 | +0,43% | Recupero AUD |
Il superamento della soglia 1,16 ha confermato un cambio in favore dell’euro, con potenziali target tecnici verso 1,17 e oltre. Tuttavia, la volatilità rimane elevata, data l’incertezza sulle prossime mosse della Fed e le possibili reazioni del Tesoro Usa.
Cosa osservare la prossima settimana
Il focus dei trader sarà duplice. Da un lato, si attende con attenzione la pubblicazione dei dati flash PMI di agosto per l’Eurozona il 21 agosto, che forniranno indicazioni sulla salute del settore manifatturiero e dei servizi. Dall’altro, in Usa si guarderà ai dati sull’inflazione PCE e CPI di fine agosto, fondamentali per capire se la Fed manterrà o meno un atteggiamento hawkish.
Inoltre, il mercato seguirà con interesse eventuali aggiornamenti sulle operazioni di buyback del Tesoro, con un appuntamento chiave fissato per il 4 novembre, quando potrebbero essere comunicati dettagli più precisi.
Conclusioni: un cambio di paradigma per il dollaro e l’euro
La settimana appena trascorsa ha segnato un punto di svolta nel mercato forex, con il dollaro Usa che ha perso terreno nonostante le indicazioni restrittive della Fed. L’intervento diretto del Tesoro sul mercato obbligazionario ha ridotto i rendimenti Usa e modificato le aspettative di politica monetaria, aprendo la strada a un rafforzamento dell’euro.
Per gli investitori e i trader, questo scenario richiede un’attenta valutazione delle prossime mosse delle banche centrali e dei dati macroeconomici, oltre a un confronto tra le piattaforme e i costi di accesso al mercato, come quelli offerti da broker affidabili quali eToro per operare su EUR/USD e altri asset.
La prossima riunione BCE del 10 settembre sarà un banco di prova decisivo per confermare la direzione del cambio, mentre i dati Usa di fine agosto potrebbero riaccendere la volatilità sul dollaro. In questo contesto, la capacità di adattarsi rapidamente alle nuove informazioni sarà la chiave per navigare con successo il mercato forex nelle prossime settimane.
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FAQ
1. Perché il dollaro si è indebolito nonostante i verbali hawkish della Fed? Il Tesoro Usa ha annunciato un raddoppio delle operazioni di buyback sui bond a lunga scadenza, riducendo i rendimenti e quindi l’attrattiva del dollaro, che ha prevalso sulle indicazioni restrittive della Fed.
2. Qual è l’impatto dell’intervento del Tesoro sul mercato obbligazionario? L’intervento ha calmato la pressione sui rendimenti a lungo termine, facendo scendere il rendimento del Treasury a 30 anni da un massimo storico a livelli più moderati.
3. Cosa si aspetta il mercato dalla BCE il 10 settembre? Un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base, supportato da dati economici solidi e un’inflazione ancora sopra il target.
4. Quali dati macroeconomici influenzeranno il cambio EUR/USD la prossima settimana? I dati flash PMI dell’Eurozona e i dati sull’inflazione PCE e CPI negli Stati Uniti saranno i principali driver di volatilità.
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Fonti: US Treasury Department, Federal Reserve, European Central Bank, TD Securities, StoneX, ING, Eurostat.
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Fonti
- US Dollar Falls To Three-Month Low, Treasury Boosts Bond Buybacks
- EURUSD forecast and analysis for today, 20 August 2026: key levels & trading scenarios
- Dollar at three-month low as Treasury moves to soothe bond jitters | Kitco News
- The biggest loser from the Treasury's latest buyback plan: The U.S. dollar. Here's why.
- Euro To Dollar Forecast: EUR/USD Holds Below 1.1700 As Fed Hike Bets Fade
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