Bitcoin resta sotto pressione a 63.700$: attesa e incertezza prima del CPI USA
Bitcoin rallenta in attesa dei dati sull’inflazione USA
Bitcoin (BTC) ha registrato un lieve calo dello 0,3% nelle ultime 24 ore, scendendo a un prezzo di circa 63.695$. Questo movimento modesto riflette un clima di cautela tra gli operatori di mercato, che stanno riducendo l’esposizione al rischio in vista del rilascio dei dati sul Consumer Price Index (CPI) statunitense relativi a luglio, previsto proprio per oggi, 12 agosto 2026. L’aumento recente dei prezzi del petrolio ha riacceso le preoccupazioni sull’inflazione, spingendo i trader a un atteggiamento più prudente.
La resistenza a 65.000$ frena il rally e innesca vendite
Il tentativo di Bitcoin di mantenersi sopra la soglia psicologica e tecnica dei 65.000$ è fallito l’11 agosto, causando una pressione di vendita nel breve termine. Questo livello di resistenza ha provocato liquidazioni tra i trader con posizioni a leva, contribuendo a un calo temporaneo del prezzo. La difficoltà nel superare questa barriera evidenzia la fragilità del momentum rialzista attuale e la presenza di venditori pronti a capitalizzare ogni segnale di debolezza.
Flussi istituzionali in uscita e vendite da parte di Strategy Inc.
Un altro elemento che pesa sul mercato è il cambiamento nei flussi degli ETF Bitcoin istituzionali. Il 10 agosto si è registrato un deflusso netto di 144,6 milioni di dollari, interrompendo una serie positiva di sette giorni consecutivi di afflussi. Questo segnale indica una pausa nell’accumulo da parte degli investitori istituzionali, che potrebbero attendere sviluppi macroeconomici o regolamentari prima di aumentare l’esposizione. Tuttavia, è importante notare che, nonostante il deflusso del 10 agosto, il flusso netto complessivo degli ETF Bitcoin negli ultimi 30 giorni rimane positivo, attestandosi a 439,9 milioni di dollari. Ciò suggerisce che, ai livelli attuali, gli investitori istituzionali rimangono acquirenti netti nel medio termine.
In parallelo, Strategy Inc. (MSTR), noto investitore in Bitcoin, ha comunicato l’11 agosto la vendita di 1.690 BTC per un controvalore di 109 milioni di dollari, la quinta cessione di Bitcoin da parte della società nel 2026. Questa liquidazione aggiunge pressione sull’offerta di mercato, contribuendo al lieve calo del prezzo.
Volumi ai minimi e volatilità contenuta: un mercato in apnea
Il mercato di Bitcoin si muove in un range ristretto, oscillando tra 62.000$ e 66.000$ da diverse settimane. I volumi di scambio nelle ultime 24 ore sono scesi a circa 19,9 miliardi di dollari, il livello più basso degli ultimi tre anni. Questa ridotta liquidità limita la capacità del prezzo di effettuare movimenti decisi e aumenta la vulnerabilità a oscillazioni improvvise causate da liquidazioni o ordini importanti.
L’interesse aperto nei futures perpetui rimane elevato, ma la combinazione con volumi bassi può amplificare le reazioni di prezzo in caso di movimenti bruschi, aumentando il rischio di liquidazioni forzate.
Regolamentazione USA: la SEC pronta a proporre nuove norme
Sul fronte regolamentare, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha programmato una riunione aperta per il 14 agosto 2026, durante la quale presenterà la proposta di una “Regulation Crypto” dedicata ai contratti di investimento in asset digitali. Questa iniziativa mira a fornire un quadro normativo più chiaro e specifico per il settore crypto, ma introduce anche un’incertezza che pesa sul sentiment degli investitori.
Nel frattempo, il Senato USA non è riuscito ad approvare il CLARITY Act prima della pausa estiva, rinviando la discussione a dopo il 15 settembre 2026. Questo slittamento allontana la possibilità di una regolamentazione più ampia e strutturata nel breve termine, mantenendo un clima di attesa e incertezza.
Prospettive e scenari per Bitcoin
Nonostante la debolezza a breve termine, diversi analisti mantengono un outlook positivo sul lungo periodo per Bitcoin. La sua offerta limitata a 21 milioni di unità, l’aumento dell’adozione istituzionale e il ruolo crescente come strumento di copertura macroeconomica sono elementi che sostengono la domanda strutturale.
Alcuni esperti vedono l’attuale fase di consolidamento e riduzione della speculazione come un’opportunità per rafforzare la qualità del capitale nel mercato, favorendo network più grandi e scambi regolamentati. Inoltre, Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX, ha suggerito che un possibile intervento coordinato tra Washington e Tokyo per rafforzare lo yen giapponese potrebbe immettere nuova liquidità in dollari, fungendo da catalizzatore rialzista per Bitcoin.
Tabella: Livelli chiave di Bitcoin
| Livello | Prezzo (USD) | Distanza dal prezzo spot | Implicazione pratica |
|---|---|---|---|
| Resistenza principale | 65.000 | +2.1% | Superamento necessario per rally sostenuto |
| Prezzo attuale | 63.695 | -- | Area di consolidamento e indecisione |
| Supporto chiave | 62.000 | -2.7% | Test decisivo per evitare cedimenti più profondi |
Conclusioni e punti di attenzione
Bitcoin si trova in una fase di consolidamento caratterizzata da bassa volatilità e scarsa liquidità, con una leggera pressione ribassista dovuta a fattori macroeconomici e vendite istituzionali. Il rilascio dei dati CPI USA di oggi rappresenta un momento cruciale che potrebbe indirizzare il sentiment e i flussi nei prossimi giorni.
La regolamentazione rimane un tema centrale, con la SEC pronta a proporre nuove norme e il Senato che rinvia decisioni chiave. Gli investitori dovranno monitorare attentamente l’evoluzione normativa e la reazione del mercato ai dati macro.
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Prossimo evento da seguire
Il rilascio del CPI USA di luglio, previsto per oggi, 12 agosto 2026, sarà il catalizzatore principale per la direzione di Bitcoin nel breve termine. Un dato più inflazionistico del previsto potrebbe aumentare la volatilità e spingere verso una correzione più profonda, mentre un dato più contenuto potrebbe favorire un ritorno di fiducia.
FAQ
Perché Bitcoin non riesce a superare i 65.000$?
Il livello di 65.000$ rappresenta una resistenza tecnica e psicologica importante. Il fallimento nel superarla ha innescato vendite da parte di trader a leva e istituzionali, limitando il potenziale rialzo.
Come influenzano i dati CPI USA il prezzo di Bitcoin?
Il CPI misura l’inflazione e impatta le aspettative sui tassi d’interesse e la politica monetaria. Dati più alti possono aumentare la volatilità e spingere gli investitori a ridurre il rischio, mentre dati più bassi possono favorire un ritorno degli acquisti.
Cosa significa il deflusso dagli ETF Bitcoin istituzionali?
I deflussi indicano che gli investitori istituzionali stanno vendendo o riducendo l’esposizione, segnalando una pausa nell’accumulo e un possibile aumento della pressione di vendita sul mercato.
Qual è l’impatto della futura regolamentazione SEC su Bitcoin?
Una regolamentazione chiara può aumentare la fiducia degli investitori istituzionali e retail, ma l’incertezza normativa attuale crea cautela e volatilità. La proposta di "Regulation Crypto" sarà un punto di svolta da monitorare.
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Bitcoin resta quindi in una fase di attesa e consolidamento, con molteplici fattori che potrebbero indirizzare la sua traiettoria nel breve termine. L’attenzione degli operatori è rivolta ai dati macro e agli sviluppi regolamentari, elementi chiave per valutare le prossime mosse del mercato.
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